Cronaca
Lentini, bomba contro il bancomat della BAPS: colpo fallito.
Ancora un assalto con l'esplosivo ai bancomat nella provincia di Siracusa. La notte scorsa a Lentini un ordigno ha sventrato lo sportello della Banca Agricola Popolare di Sicilia in via Vittorio Emanuele, svegliando i residenti e danneggiando le auto in sosta. Il colpo è però fallito grazie all'intervento tempestivo delle forze dell'ordine.
Un boato nella notte, l’ennesimo, a svegliare i residenti del centro storico. Intorno alle 4 della notte a Lentini, in via Vittorio Emanuele, un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere contro lo sportello ATM della Banca Agricola Popolare di Sicilia. La deflagrazione, oltre a devastare l’ingresso dell’istituto di credito, ha provocato ingenti danni anche ad alcune vetture parcheggiate nelle vicinanze. Un piano studiato nei minimi dettagli ma fallito sul più bello: l’arrivo immediato delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco ha messo in fuga i malviventi prima che riuscissero ad arraffare il denaro. Gli investigatori hanno già acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per cercare elementi utili a identificare i responsabili.
Quello di Lentini non è un episodio isolato, ma il quarto colpo in appena un mese nell’intera provincia siracusana. Un’escalation criminale con la stessa “tecnica della marmotta” o esplosivo rudimentale già vista negli assalti recenti, come quello ai danni dello sportello di Francofonte e gli attacchi che hanno preso di mira altri centri del territorio, tra cui Palazzolo Acreide. Modalità fotocopia che spingono chi indaga a valutare l’ipotesi di una vera e propria banda specializzata in trasferta, in grado di colpire rapidamente e sparire nel nulla lungo le vie di collegamento tra la provincia di Siracusa e quella di Catania.
Un attacco che va oltre i danni materiali. In una nota durissima, i vertici della BAPS definiscono l’esplosione un ferimento all’intera comunità, ricordando che colpire una filiale significa mettere in ginocchio i servizi per famiglie, imprese e lavoratori. “Siamo una banca popolare e radicata nell’Isola – si legge nel comunicato – le nostre sedi sono presìdi del territorio”. Poi la sfida aperta alla criminalità: “Chi distrugge provoca danni, ma non fermerà la Sicilia che ogni giorno lavora e crede nel proprio futuro”. La banca ha già avviato i cantieri per ripristinare i locali e riaprire al più presto la filiale, mentre gli investigatori stringono il cerchio per dare un volto e un nome alla banda dei bancomat.