Attualità
Impresa e pagamenti, l’isola maglia nera d’Italia
Mentre a livello nazionale la PA accelera i saldi ma accumula debito, le aziende dell'Isola affondano nei ritardi di pagamento del settore privato. Trapani, Caltanissetta e Siracusa agli ultimi posti nel ranking nazionale
Tempi duri per il tessuto economico e produttivo della Sicilia. Nella mappa nazionale dei pagamenti tra privati, l’Isola si conferma tra le aree più soffocanti d’Italia per liquidità e sostenibilità finanziaria delle piccole e medie imprese. Secondo gli ultimi dati dell’Ufficio Studi della CGIA su rilevazioni Cribis (riferiti al secondo trimestre 2026), la Sicilia occupa i gradini più bassi della classifica regionale della puntualità:appena il 27,2% dei committenti salda le fatture commerciali entro i termini pattuiti dal contratto. Peggio fa soltanto la Calabria con il 26,7%, mentre regioni come Lombardia ed Emilia Romagna superano il 51% di pagamenti puntuali. La situazione appare ancora più critica se si analizza il quadro a livello provinciale. Le province siciliane affollano la parte finale del ranking nazionale su 110 posizioni complessive. Si tratta di Agrigento, Messina, Palermo, Trapani, Caltanissetta e Siracusa in ultima posizione assoluta in Italia. Un vero e proprio circuito vizioso che colpisce duramente le micro e piccole imprese fornitrici, spesso costrette a ricorrere all’anticipo bancario o al factoring per colmare i mancati incassi. A risentire maggiormente dei ritardi sono settori chiave dell’economia locale come le costruzioni, il commercio al dettaglio, la ristorazione e i servizi.
Per la Pubblica Amministrazione da un lato, grazie ai vincoli europei del PNRR, i tempi medi di liquidazione delle fatture correnti sono scesi a livello nazionale a 27,2 giorni. Dall’altro, lo stock complessivo dei debiti commerciali della PA continua a salire poiché gli enti pubblici saldano più in fretta l’ordinario ma faticano a smaltire arretrati e volumi complessivi.
Per le imprese siciliane, già gravate da ritardi sistematici nel mercato privato, il mancato rispetto delle scadenze contrattuali si traduce in un vero e proprio freno alla sopravvivenza e allo sviluppo, riaccendendo l’allarme delle associazioni di categoria sulla necessità di tutele e premialità per le filiere produttive.