Attualità
L’ultimo saluto a Karol e Giuseppe
L’arcivescovo di Palermo: "Ancora una volta Belmonte viene colpita da una tragedia immane"
Belmonte Mezzagno si è fermata oggi pomeriggio per l’ultimo saluto a Karol Greco e Giuseppe Bisconti, i due giovani di 18 e 20 anni morti dopo essere stati travolti da un’auto in gara durante la Cronoscalata di Monte Erice, lo scorso 6 settembre. Una folla numerosa si è stretta attorno alle famiglie, accompagnando i due ragazzi nel loro ultimo viaggio. Un dolore che, a pochi giorni di distanza dalla morte di Salvatore Giglia, il giovane di Ciminna scomparso in un’altra tragedia, torna a colpire profondamente la comunità.
Durante i funerali, l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, ha rivolto un messaggio di vicinanza ai genitori e ai familiari di Karol e Giuseppe. “Ancora una volta Belmonte viene colpita da una tragedia immane. Ancora altre giovani vite stroncate: quelle dei nostri carissimi Giuseppe Bisconti e Karol Greco”, ha detto Lorefice.
L’arcivescovo ha quindi ricordato la recente scomparsa di Salvatore Giglia: “È tuttora aperta, vivida, la ferita per la tragica morte del giovane Salvatore Giglia di Ciminna. Pochi giorni fa ci eravamo stretti attorno a quel dolore, all’afflizione della famiglia di sangue, della famiglia cittadina e della famiglia parrocchiale. Come oggi ci stringiamo a voi, cari genitori e familiari di Giuseppe e Karol”.
Nel suo intervento, don Corrado si è rivolto direttamente ai genitori dei due ragazzi, descrivendoli come “figli semplici e buoni, che portavano in cuore il desiderio di una vita piena e realizzata. Ogni figlio appartiene anche alla Comunità umana e cristiana. Karol e Giuseppe sono anche nostri figli. Nostri fratelli. Nostri amici”, ha aggiunto l’arcivescovo.
Una comunità intera si è così stretta attorno alle famiglie, mentre resta aperta l’inchiesta sulla tragedia di Monte Erice. Sono cinque le persone indagate per omicidio colposo nell’ambito degli accertamenti sulla dinamica dell’incidente.