Attualità

Medici in sciopero: “Troppi carichi di lavoro e poche tutele”

Incontro alla regione con l’assessore alla salute, Marcello Caruso

di Piero Messina -

C’erano una volta i medici di famiglia. Adesso è cambiato tutto. Non sono dipendenti pubblici ma per l’amministrazione è come se lo fossero. Turni praticamente raddoppiati con l’avvio delle case di comunità, appendici al lavoro svolto con i paziente iscritti al loro registro.

Lo sciopero nazionale dei medici di medicina generale passa anche da Palermo, dalla sede dell’assessorato regionale alla Salute

I motivi della protesta sono molti ed articolati e descrivono una situazione che alla fine si scarica sulla collettività con servizi poco efficienti

I medici dicono  no al debito orario nelle Case di Comunità; no al ruolo unico in medicina generale e chiedono  l’istituzione del doppio canale con accesso volontario alla dipendenza

Tra le ragioni dello sciopero anche la richiesta di rafforzare il 118 e il riconoscimento di adeguate tutele

Una delegazione dei medici è stata ricevuta dall’assessore alla Salute Marcello Caruso.