Attualità

SAS, la relazione dell’Antimafia

Nove sedute della Commissione regionale Antimafia sulla gestione della società partecipata

di Sergio Randazzo -

Oltre 1,5 milioni di euro tra incarichi legali, affidamenti e transazioni, 99 controversie sul personale, procedure di selezione giudicate poco trasparenti e un sistema di controlli frammentato. È il quadro che emerge dalla relazione della Commissione regionale Antimafia sulla SAS, Società Servizi Ausiliari Sicilia, al termine di nove sedute svolte tra marzo e luglio 2026.

Tra il 2021 e il 2025 la SAS avrebbe affidato 218 incarichi di difesa in giudizio, per un costo complessivo superiore a 907 mila euro. Nello stesso periodo sono state registrate 15 cause per il riconoscimento di mansioni superiori e 84 relative al demansionamento, per un totale di 99 controversie.

Particolare attenzione è stata riservata anche a una transazione da 640 mila euro riconosciuta a un dipendente: 320 mila euro come retribuzione soggetta a tassazione e altri 320 mila euro come risarcimento per danno non patrimoniale. Considerando gli affidamenti ritenuti più significativi e gli incarichi di difesa, la spesa complessiva analizzata dalla Commissione arriva a 1.565.044 euro.

La relazione evidenzia inoltre criticità nelle procedure di selezione del personale, a partire dalla scarsa pubblicità degli avvisi, che in alcuni casi sarebbero stati pubblicati durante le festività natalizie o nel periodo estivo.

Tra gli elementi contestati anche il ricorso a tutor non previsti dalla normativa e la mancata trasmissione al Centro per l’impiego dei contenuti e degli esiti delle prove attitudinali, che sarebbero rimasti custoditi e sigillati.

La SAS conta circa 4.000 dipendenti, un fatturato di circa 120 milioni di euro e appena tre dirigenti: un assetto organizzativo definito nella relazione come particolarmente esiguo rispetto alle dimensioni della società.

Un altro capitolo dell’indagine riguarda il sistema di vigilanza. All’interno della SAS operano diversi organismi e strutture di controllo, tra cui collegio sindacale, società di revisione, organismo di vigilanza, responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza e ufficio del controllo interno.

Secondo la relazione, la presenza di diversi soggetti deputati ai controlli richiede però un maggiore coordinamento, anche alla luce delle indicazioni dell’Anac sulle società partecipate. Nel documento viene inoltre evidenziata la situazione del Collegio sindacale, ancora in regime di prorogatio.

Al termine dell’analisi, la Commissione chiede alla Regione di rafforzare la vigilanza sulla SAS, soprattutto sulle procedure di assunzione, garantendo maggiore pubblicità degli avvisi, criteri imparziali e strumenti più efficaci per prevenire eventuali conflitti d’interesse.

Tra le indicazioni anche la riduzione del ricorso a consulenze e servizi esterni quando le attività possono essere svolte dalle strutture interne, una verifica della convenzione con il consorzio Sintesi per l’inserimento lavorativo delle categorie protette e il rinnovo del Collegio sindacale. La relazione sarà trasmessa agli organismi competenti per gli ulteriori approfondimenti.