Palermo
Ex presidente Sas, ‘non è vero che la società era fuori controllo’
L’ex presidente del Cda interviene dopo la relazione della Commissione regionale Antimafia e rivendica il lavoro svolto durante i tre anni di mandato
“Ho sempre rispettato e continuo a rispettare il lavoro della Commissione regionale Antimafia e dell’onorevole Antonello Cracolici”. È quanto afferma Mauro Pantò, ex presidente del Cda della Sas, intervenendo sulla relazione della Commissione regionale Antimafia dedicata alla società partecipata regionale. Pantò precisa di non voler alimentare una contrapposizione politica, ma contesta quella che definisce una «narrazione scandalistica» del lavoro svolto dalla società negli ultimi tre anni, sostenendo che in questo modo si rischierebbe di sovrapporre responsabilità, periodi temporali e obblighi normativi differenti.
“Le decisioni del Cda erano unanimi”
L’ex presidente sottolinea innanzitutto la composizione dell’organo amministrativo durante il suo mandato. “Il Cda era composto da tre componenti e tutte le deliberazioni assunte dall’organo sono state approvate all’unanimità”, afferma Pantò, secondo il quale non ci sarebbe quindi stata «una singola deliberazione del Cda» riconducibile a una scelta personale del presidente.
Il nodo delle categorie protette
Pantò interviene anche sulle assunzioni relative alle categorie protette, sostenendo che la Sas si sarebbe trovata a dover recuperare un deficit accumulato nelle precedenti gestioni. Secondo l’ex presidente, il processo di stabilizzazione del personale avrebbe reso necessario anche il riallineamento della società agli obblighi previsti dalla normativa sulle categorie protette. “Non si trattava di scegliere se assumere o meno quelle persone, ma di adempiere a un preciso obbligo normativo”, afferma. Pantò contesta inoltre la ricostruzione secondo cui gli avvisi di selezione sarebbero stati pubblicati sistematicamente in periodi poco favorevoli alla partecipazione, sostenendo che le procedure si sarebbero svolte regolarmente.
“Ci sono anche i numeri economici”
Nella parte conclusiva del suo intervento, l’ex presidente richiama anche gli aspetti economici e finanziari della gestione. “Gli atti, le deliberazioni unanimi del Cda, i controlli effettuati, i pareri acquisiti e i risultati conseguiti”, sostiene Pantò, restituirebbero una realtà più articolata rispetto alla rappresentazione emersa negli ultimi giorni.
Le affermazioni dell’ex presidente arrivano dunque a seguito dei rilievi contenuti nella relazione della Commissione regionale Antimafia sulla gestione della Sas.