Cronaca

Violenza e aggressioni alle forze dell’ordine nel Modicano

Tra Pozzallo e Modica

di Leuccio Emmolo -

Un doppio intervento ad alto rischio ha visto impegnati carabinieri e polizia tra Pozzallo e Modica, in contesti differenti ma accomunati dalla violenza scagliata contro le forze dell’ordine.

Il primo episodio si è consumato a Pozzallo, nei pressi dell’abitazione di un 50enne del posto. L’allarme al 112 è scattato per una violenta lite in strada. All’arrivo dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Modica, l’uomo, in forte stato di alterazione emotiva, stava minacciando di morte la compagna convivente per poi tentare di aggredirla. Quando i militari si sono interposti per proteggere la donna, il cinquantenne si è scagliato contro di loro con insulti, minacce e percosse, costringendo la pattuglia a richiedere rinforzi. Anche l’arrivo della seconda squadra non ha placato l’indagato: per neutralizzarlo e ammanettarlo in sicurezza è stato necessario l’impiego dello spray al peperoncino in dotazione. Per l’uomo, condotto nel carcere di Ragusa, l’accusa è di maltrattamenti contro familiari o conviventi, violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Poco dopo, l’allarme è risuonato tra le vie del centro storico di Modica. Gli agenti del Commissariato di Polizia sono intervenuti a seguito di segnalazioni che indicavano una persona armata in strada. Intercettato dai poliziotti, un ventiseienne, già noto agli uffici, ha reagito estraendo un coltello di circa 24 centimetri, brandendolo contro la pattuglia nel tentativo di sottrarsi al controllo e scagliandosi con violenza contro gli operatori. Il giovane è stato prontamente disarmato e immobilizzato. Oltre ai reati di porto di armi e oggetti atti a offendere, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, dovrà rispondere della violazione del Daspo Urbano, misura emessa a suo carico dal Questore che gli vietava proprio la frequentazione di quell’area del centro. Entrambi gli indagati restano a disposizione dell’autorità giudiziaria; le relative ipotesi d’accusa dovranno essere vagliate nelle sedi processuali con l’instaurazione del contraddittorio.