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Aeroporto ‘Birgi’, un’estate in crescita. Anche grazie all’Etna

Per il presidente di Airgest, però, serve migliorare soprattutto i collegamenti tra gli aeroporti siciliani

di francesco appari -

Un’estate di crescita per l’aeroporto di Trapani Birgi, diventato anche uno degli scali di supporto nelle emergenze dell’Etna. Il Vincenzo Florio viaggia verso la chiusura della stagione con numeri in aumento di oltre il 30 per cento rispetto allo scorso anno e punta a superare quota un milione e 400 mila passeggeri.

A spingere i numeri anche i voli dirottati da Catania. Soltanto nell’ultima emergenza Birgi ha gestito circa 3 mila passeggeri e una cinquantina di voli. Nella settimana di Ferragosto erano stati invece oltre 25 mila i passeggeri e circa 260 i movimenti aggiuntivi.

Un banco di prova importante per uno scalo che vuole continuare a crescere, ma che deve fare i conti soprattutto con il problema dei collegamenti a terra. Le emergenze catanesi hanno mostrato ancora una volta quanto sia difficile spostarsi rapidamente da un aeroporto all’altro dell’Isola.

E intanto Birgi si prepara a cambiare volto. Da ottobre partiranno lavori per circa 13 milioni e mezzo di euro, dal sistema di smistamento bagagli all’area check-in, con un restyling che proseguirà durante la stagione invernale.