Attualità
ChocoModica: il richiamo di Confcommercio alla responsabilità
'Modica ha un patrimonio di reputazione e qualità da difendere. Meno tifoserie e più logica del risultato, chi sbaglia deve trarne le conseguenze'
Un appello alla compostezza, alla responsabilità e alla tutela del buon nome della città. È una posizione ferma ma costruttiva quella espressa dal presidente sezionale di Confcommercio Modica, Giorgio Moncada, alla luce dell’incontro incontro tra gli organizzatori di ChocoModica e l’amministrazione comunale. Sul dibattito e sulle polemiche che si sono accese in queste ore attorno all’organizzazione della manifestazione dedicata al cioccolato, Moncada sceglie di non entrare nel merito dei dettagli del programma, non avendone ancora una visione completa e priva di pregiudizi, per concentrarsi su un principio di portata generale: ‘Il dovere di fare bene le cose’. Modica ha una storia, un nome e una reputazione da difendere. Ci vengono riconosciute capacità, professionalità, correttezza e, soprattutto, la qualità delle cose che sappiamo fare. Questo patrimonio appartiene alla città e impone una responsabilità in più a chiunque, pro tempore, abbia il compito di rappresentarla, ha sottolineato il vertice di Confcommercio.
A monte delle sue riflessioni, c’è un richiamo alla moderazione e all’abbandono delle contrapposizioni sterili. Moncada esprime un’evidente avversione per i toni esasperati e la logica del tifo da stadio applicata alla gestione della cosa pubblica, osservando come troppo spesso ‘interessi particolari finiscono per essere rappresentati come se fossero interessi collettivi’.
Non manca però il richiamo alla rendicontazione dei risultati. Nel mondo delle imprese, osserva Moncada, chi assume la guida di un progetto ha la libertà di agire e decidere, ma al tempo stesso deve accettare il giudizio finale sull’operato svolto. Per rendere il concetto, il presidente cita l’emblematica massima del tecnico Julio Velasco: ‘Chi vince festeggia, chi perde spiega’, evidenziando con franchezza che chi perde ripetutamente dovrebbe trovare il coraggio di cedere il passo.
Confcommercio rinnova la propria disponibilità a patto che siano garantiti i presupposti di serietà, responsabilità e qualità che il marchio di Modica impone.