Attualità

Una via per Peppe Drago, a 10 anni dalla scomparsa

Una mozione per intitolargli la Circonvallazione Ovest

di Leuccio Emmolo -

A dieci anni esatti dalla sua scomparsa, la memoria di  Peppe Drago torna al centro dell’agenda politica e istituzionale di Scicli. L’anniversario segna anche il compimento dei tempi amministrativi previsti dalla legge, che permettono ora le intitolazioni toponomastiche senza necessità di deroghe speciali prefettizie. Al centro dell’iniziativa c’è una formale mozione di indirizzo per intitolare all’ex Presidente della Regione Siciliana la Circonvallazione Ovest di via Noce. L’atto vede in prima linea la Presidente del Consiglio comunale Desirè Ficili e il consigliere Lorenzo Bonincontro, raccogliendo e rilanciando una proposta già avanzata nella scorsa sindacatura dall’ex consigliere Guglielmo Scimonello con l’avallo dell’allora sindaco Enzo Giannone.

La scelta della strada non è affatto casuale, ma risponde a una precisa coerenza storica e infrastrutturale. Fu proprio Drago, nel 2001, da assessore alla Presidenza della Regione, a sbloccare e firmare il decreto di finanziamento decisivo sui fondi della Legge 433 per la ricostruzione post-sisma. L’opera, attesa per decenni, venne concepita non solo per alleggerire il traffico e unire Villaggio Jungi, il centro urbano e la zona del Busacca, ma soprattutto come via di fuga strategica della Protezione Civile in caso di calamità naturali.

Nato a Scicli  Drago ha segnato la storia politica locale e nazionale: oltre alla guida della Regione nel 1998 e al ruolo di vicesegretario del CCD, è stato Sottosegretario di Stato alla Difesa e agli Esteri, canalizzando nel corso della sua carriera cospicue risorse per la messa in sicurezza del territorio ibleo.

I promotori della mozione chiedono ora una convergenza unanime dell’assise civica, al di là degli schieramenti ideologici, per un atto definito di onestà intellettuale verso chi ha dato lustro alla città. Con il passaggio in Consiglio comunale, Sindaco e Giunta saranno formalmente impegnati ad avviare le procedure presso la Commissione Toponomastica e la Prefettura di Ragusa per rendere definitivo il cambio di denominazione.