Attualità
Blitz a San Cristoforo: smantellate piazze di spaccio
La Polizia ha eseguito sei arresti
Porte blindate in ferro battuto, telecamere a circuito chiuso collegate a monitor per sorvegliare la strada e persino acido muriatico pronto all’uso nella vasca da bagno per sciogliere la droga in caso di irruzione. Si presentava così la roccaforte dello spaccio scoperta dai poliziotti dei “Falchi” vicino a piazza San Cristoforo. Un blitz ad altissima tensione: all’ingresso degli agenti, quattro uomini si sono scagliati contro di loro impugnando un casco da moto e una sbarra di ferro. Tre di loro sono stati bloccati poco dopo l’aggressione e arrestati, mentre il quarto è stato rintracciato e denunciato il giorno seguente. All’interno del covo: bilancini, materiale per il confezionamento e un bruciatore a gas per “cucinare” il crack.
L’episodio ha fatto scattare una risposta immediata e imponente da parte della Questura di Catania. Un dispositivo straordinario ha cinturato l’intero quartiere, impegnando decine di agenti tra Volanti, Cinofili, Squadra a Cavallo e Reparto Prevenzione Crimine, insieme a Vigili del Fuoco, tecnici Enel, veterinari dell’Asp e Polizia Locale.
Nel cortile Doberdò, operai e pompieri hanno dovuto usare la forza per abbattere cancelli e manufatti metallici piazzati dai pusher per sbarrare l’accesso ai vicoli. In un’altra abitazione fatiscente, in via Poulet, le unità cinofile hanno scovato tre pusher, tra cui una minorenne, trovati con quasi tre chili di hashish e marijuana già pronti per la vendita, finiti tutti in manette. I controlli a tappeto hanno fatto emergere una fitta rete di illegalità diffusa: stalle abusive: scoperte due strutture clandestine, con sanzioni per 11mila euro.
Sequestrata una discarica abusiva gestita da un autodemolitore senza licenza. Sigilli anche a due distributori automatici installati illegalmente sul marciapiede, alimentati da un allaccio abusivo alla corrente elettrica; per il titolare multe per oltre 6mila euro. Denunciate in tutto tre persone per furto di energia.