Attualità

Emergenza idrica, vertenza alla Regione

Servono fondi per attuare i progetti risolutivi

di valentina di rosa -

Emergenza idrica ad Acate: ad annunciare un netto cambio di passo è il Sindaco, Gianfranco Fidone, con la richiesta dello stato di emergenza e una progettazione di lungo periodo. La città deve fare i conti con pesantissime carenze strutturali, infrastrutturali e di risorsa disponibile.

Per il Sindaco serve ora affrontare il problema alla radice e per questo ha coinvolto oltre al Iblea Acque anche la protezione civile, coinvolgendo anche la Regione Siciliana.

“Per dare risposte concrete e strutturali alla cittadinanza, – spiega il Sindaco – Iblea Acque ha già avanzato richieste economico-progettuali precise alla Regione. Occorrono fondi per 2.900.000 euro per la realizzazione di un nuovo campo pozzi completo di condotta di adduzione, con l’obiettivo di garantire ad Acate acqua di qualità adeguata e in quantità sufficiente. A questi si aggiungono 600.000 euro per interventi immediati e improrogabili di somma urgenza, destinati alla disincrostazione e alla pulizia straordinaria delle condotte esistenti”.

La vertenza sulla situazione idrica è ora sui tavoli più importanti di Palermo, in particolare presso il Dipartimento Regionale della Protezione Civile e l’Assessorato Regionale dell’Energia, dei Servizi di Pubblica Utilità e dei Rifiuti.

“L’asticella dell’attenzione è altissima – conclude il Sindaco Fidone – e stiamo lavorando senza sosta, in totale sinergia per centrare questo fondamentale risultato e reperire i finanziamenti necessari. Non parliamo di palliativi, ma della svolta definitiva che Acate attende e merita da anni”.