Attualità

Nel nome di Lia Pipitone, un ponte verso la libertà

Al Centro antiviolenza inaugurata l’installazione “Il Filo di Lia”. L’Open Day ha presentato servizi, laboratori gratuiti e percorsi di autonomia per le donne

di Pinella Rendo -

La memoria di Lia Pipitone si trasforma in un impegno concreto per accompagnare le donne verso la libertà e l’autonomia. Nel giorno del 43° anniversario della sua uccisione, il Centro antiviolenza “Lia Pipitone” dell’Associazione Millecolori APS ETS ha organizzato un Open Day dedicato alla memoria, all’incontro e alla conoscenza dei servizi che ogni giorno vengono offerti alle donne. Un pomeriggio che ha unito il ricordo alla vita quotidiana del Centro, ospitato da 13 anni in un bene confiscato alla mafia, un tempo appartenuto a uno zio di Lia Pipitone. Un luogo restituito alla comunità e trasformato in uno spazio di ascolto, sostegno e costruzione di nuovi percorsi di autonomia.

Uno dei momenti centrali del pomeriggio è stata l’inaugurazione dell’installazione artistica permanente “Il Filo di Lia – Un percorso dalla violenza alla libertà”, realizzata negli ambienti del Centro. Le opere accompagnano i diversi spazi nei quali le donne vengono accolte e raccontano, attraverso immagini e simboli, il lavoro quotidiano delle operatrici.