Attualità
Protesta agricoltori a Gela fino a lunedì
Decine di trattori arrivano in città
Decine di trattori sono stati parcheggiati nell’area adiacente alla rotonda che immette sulla Gela-Catania, a poca distanza dal Palazzo di giustizia. Un presidio autorizzato dalle autorità partito da pone olivo e che, inizialmente previsto fino a oggi, è stato prorogato fino a lunedì.
Gli agricoltori di Gela e Niscemi protestano contro il caro carburante e contro una situazione economica che, denunciano, sta mettendo in ginocchio le aziende e le loro famiglie. Il costo del gasolio pesa sempre di più sui bilanci delle aziende agricole, già alle prese con l’aumento dei costi di produzione e con le difficoltà del mercato.
Gli operatori chiedono interventi concreti e contestano anche le politiche che, secondo la loro denuncia, favorirebbero l’importazione di prodotti agricoli dall’estero invece di sostenere maggiormente la produzione locale. “Non vogliamo morire di fame” è uno dei messaggi lanciati dagli agricoltori arrivati in città. Famiglie che, raccontano, sono ormai allo stremo e chiedono di poter continuare a vivere del proprio lavoro. La protesta, dunque, non si ferma. E gli agricoltori lanciano un appello anche agli altri lavoratori e alle categorie produttive del territorio, chiedendo una mobilitazione comune. Non è esclusa, nei prossimi giorni, anche la possibilità di ulteriori iniziative e di blocchi degli accessi alla città, qualora non arrivassero risposte alle loro richieste.
I trattori restano quindi in presidio. La protesta degli agricoltori di Gela e Niscemi prosegue almeno fino a lunedì, con l’obiettivo di portare le difficoltà del comparto agricolo direttamente all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica.