Agrigento

Uil: “Protesta della marineria contro il caro gasolio”

Sit-in di protesta al molo Crispi del porto di Porto Empedocle

di Anna Rita Di Leo -

Protesta della marineria di Porto Empedocle contro il caro carburante e le difficoltà che stanno mettendo a rischio la sostenibilità dell’attività di pesca. Al molo Crispi si è tenuta un’assemblea dei lavoratori del settore, nell’ambito dello stato di agitazione proclamato dalla UIL e dalla UILA di Agrigento. A pesare soprattutto è il costo del gasolio, aumentato di oltre il doppio e diventato, secondo i pescatori, insostenibile per chi deve affrontare ogni giorno le spese per uscire in mare.

Da domani, primo ottobre, i pescherecci avrebbero dovuto riprendere l’attività dopo il periodo di fermo, ma gli operatori denunciano l’impossibilità di tornare in mare alle attuali condizioni economiche.

Alla questione del carburante si aggiunge il mancato pagamento delle indennità relative al fermo biologico del 2025. Si tratta di somme giornaliere considerate esigue dai lavoratori, ma che, nonostante questo, non sono state ancora erogate.

Nella vertenza rientrano anche le difficoltà legate a un quadro normativo e burocratico giudicato sempre più gravoso da lavoratori e armatori.