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Ecomafia 2026, la Sicilia maglia nera

Report Ecomafia 2026, la Sicilia maglia nera per incendi, patrimonio archeologico e reati contro gli animali

di Pinella Rendo -

La Sicilia conferma un’emergenza ambientale diffusa e drammatica. Secondo il nuovo report Ecomafia 2026 diffuso da Legambiente, la regione si posiziona al primo posto in Italia nel 2025 per numero di incendi devastanti, per illeciti commessi contro la fauna e per i reati a danno del patrimonio archeologico.

Un quadro complessivo sconfortante che vede l’isola al secondo posto nazionale per totale dei reati ambientali accertati, trainato anche dai crimini nel ciclo del cemento, categoria in cui conquista nuovamente il secondo gradino del podio.

Se nel ciclo dei rifiuti la Sicilia figura apparentemente “solo” al nono posto, il dato nasconde una criticità strutturale: il posizionamento risente infatti del ridotto numero di verifiche sul territorio, fermatesi ad appena 1.235 controlli totali nell’arco dell’anno. La pressione ecocriminale sull’isola resta dunque altissima, minacciando al contempo la sicurezza del territorio, la tutela della biodiversità e la conservazione dell’immenso patrimonio storico-culturale siciliano.