Agrigento
UIL, la vertenza della marineria prosegue
La mobilitazione continua, settimana prossima saranno ricevuti dall’assessore regionale Sammartino
Si è svolta al Molo Crispi di Porto Empedocle l’assemblea della marineria convocata dalla UIL e dalla UILA di Agrigento nell’ambito dello stato di agitazione proclamato nei giorni scorsi. All’incontro hanno partecipato il Segretario regionale UILA Pesca Nino Pensabene, il Segretario Generale della UIL di Agrigento Gero Acquisto, la Segretaria territoriale UILA di Agrigento Mariangela Acquisto, la Segretaria Organizzativa della UIL di Agrigento Simona Manganella, insieme a lavoratori e armatori. Al centro dell’assemblea il caro carburante, il mancato pagamento delle indennità relative al fermo biologico e le difficoltà determinate dal crescente peso degli adempimenti normativi e burocratici.
Nel corso dell’incontro Pensabene ha comunicato alla marineria il via libera della Terza Commissione Attività produttive dell’Ars ai decreti attuativi per i contributi contro il caro carburante, previsti dalla legge regionale 13/2026 nell’ambito dello stanziamento complessivo di 15 milioni di euro destinato ad agricoltura e pesca. «È un primo risultato, ma adesso bisogna trasformare i provvedimenti in aiuti concreti – ha dichiarato Nino Pensabene –. Seguiremo l’attuazione dei decreti e porteremo avanti anche le altre questioni, a partire dal fermo biologico. La vertenza non si ferma qui».
L’assemblea ha quindi delineato i prossimi passi: verificare tempi e modalità di erogazione dei contributi sul carburante, sollecitare lo sblocco delle indennità del fermo biologico e portare le criticità della marineria ai competenti tavoli regionali, mantenendo aperto il confronto con l’amministrazione comunale e le altre istituzioni. La mobilitazione prosegue: dopo il primo segnale sul caro carburante, l’attenzione resta alta sul fermo biologico e sulle altre criticità che condizionano il futuro della marineria di Porto Empedocle.