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I “Ricchi e Poveri” chiudono la Festa dell’Angelo Custode

Priolo Gargallo ha celebrato ieri il suo Santo Patrono, l’Angelo Custode, in una festa che ha coinvolto l’intera comunità, dalle celebrazioni religiose fino al grande concerto finale

di melania sorbera -

Una giornata nel segno della fede, della tradizione e della musica. Il programma è iniziato con l’uscita del simulacro dell’Angelo Custode dalla chiesa madre di Priolo Gargallo per raggiungere la Chiesa dell’Immacolata. Un percorso di devozione che nei giorni precedenti aveva già toccato altri luoghi simbolo della comunità: la Chiesa di San Giuseppe Operaio e la Basilica Paleocristiana di San Foca. Alle 19, nella Chiesa di Santa Chiara, la santa messa solenne presieduta dall’Arcivescovo di Siracusa, monsignor Francesco Lomanto, alla presenza delle autorità civili e militari, dei sacerdoti, delle associazioni e dei fedeli. Poi, in serata, il momento più atteso: l’uscita del simulacro dalla chiesa e la processione verso la chiesa madre. A scandire il cammino, la musica del Corpo Musicale di Priolo Gargallo e l’energia dei Musici e Sbandieratori Agro Priolese, protagonisti di una tradizione che accompagna da sempre le celebrazioni cittadine. Particolarmente suggestivo il passaggio in piazza Quattro Canti, con l’Atto di affidamento del paese all’Angelo Custode tra applausi, preghiere e grande partecipazione popolare. E la festa ha coinvolto anche il cuore della città con la Fiera dell’Angelo, allestita in piazza dell’Autonomia Comunale. In piazza, dopo la parte religiosa, è arrivato il grande appuntamento musicale con il concerto dei Ricchi e Poveri e i grandi successi che hanno attraversato generazioni. Nel corso della serata, il sindaco Pippo Gianni ha voluto rivolgere anche un pensiero alla famiglia e alla comunità priolese, ricordando il giovane scomparso improvvisamente a causa di un malore. Una giornata che ha unito fede, identità, tradizione e spettacolo, trasformando la Festa dell’Angelo Custode in un grande momento di comunità.