Cronaca
Delitto Ottaviano a Scicli, nove ore di udienza
Alla sbarra, accusati in concorso di omicidio aggravato e violazione di domicilio aggravata, ci sono il quarantaquattrenne G. A. e il ventisettenne A. M.
Oltre nove ore di udienza per scandagliare ogni fotogramma e ogni reperto raccolto sull’omicidio di Giuseppe Ottaviano, trovato senza vita nella propria abitazione di Scicli la notte tra l’11 e il 12 maggio 2024. Davanti ai giudici, la deposizione del tenente colonnello Giuseppe Licciardello, comandante del Reparto operativo provinciale dell’Arma. L’ufficiale, scrive l’AGI, ha illustrato passo dopo passo l’attività investigativa coordinata dalla Procura di Ragusa e condotta insieme al Nucleo Investigativo, alla Compagnia di Modica, alla Tenenza di Scicli e al Ris di Messina. Supportato da rilievi tecnici e filmati, il racconto ha ripercorso i tabulati telefonici, i sopralluoghi preventivi e la dinamica consumata sulla scena del crimine.
Alla sbarra, accusati in concorso di omicidio aggravato e violazione di domicilio aggravata, ci sono il quarantaquattrenne G. A. e il ventisettenne A. M. Il movente contestato dalla pubblica accusa è di matrice passionale: punire e bloccare Ottaviano, reo di voler riallacciare i rapporti con l’ex compagna, nel frattempo legatasi sentimentalmente a G.A.
Durante il serrato controesame, i difensori dei due imputati hanno incentrato la linea difensiva sulla presunta inattendibilità dell’identificazione visiva, contestando che i soggetti inquadrati dalla videosorveglianza siano effettivamente i due accusati. Sulla richiesta di una perizia antropometrica formulata dalla difesa, la Corte si è riservata la decisione, mentre ha formalizzato l’incarico a un perito per trascrivere le intercettazioni. Presenti anche i familiari della vittima, costituiti parte civile con i legali Daniele Scrofani e Luigi Piccione. Il processo riprenderà il 27 ottobre con l’audizione di altri due carabinieri impegnati nelle indagini.