Attualità

Crisi pesca in Sicilia, le marinerie in protesta

Dai grandi centri di pesca dell'Agrigentino fino alla marineria di Scoglitti, in provincia di Ragusa, gli armatori e i lavoratori del mare hanno scelto di scendere in piazza per denunciare uno stato di crisi permanente che rischia di far affondare un intero settore strategico per l'isola

di Pinella Rendo -

Striscioni azzurri ed emblematici a sbarrare gli accessi e a lanciare il forte appello alle istituzioni di salvare il comparto. La mobilitazione delle marinerie siciliane ha fatto tappa oggi a Palermo, trasformando la protesta nel grido d’allarme dell’isola  contro i costi di gestione ormai diventati insostenibili per chi vive di mare. I motopesca sono rimasti fermi e ormeggiati nei banchine: dopo la conclusione del fermo biologico, la ripartenza si è rivelata una trappola economica. Con le quotazioni correnti del gasolio da trazione e navale, uscire in mare significa lavorare in perdita.

Alla protesta, che ha visto tra i promotori più attivi i marinai di Sciacca, si è unita anche la delegazione arrivata dalla provincia di Ragusa: anche i pescatori di Scoglitti sono partiti all’alba per unire la propria voce a quella dei colleghi dell’isola. Un segnale di unità territoriale forte, a testimonianza di come l’emergenza stia soffocando senza distinzioni tutte le coste della Sicilia, dal canale di Sicilia al litorale ibleo.

Le richieste avanzate al Governo regionale riguardano sostegni immediati e straordinari sui costi energetici, sblocchi dei fondi compensativi e misure urgenti di tutela per un comparto che si sente letteralmente “abbandonato dalle istituzioni”. Senza risposte concrete in tempi brevi, avvertono dai sindacati e dal coordinamento delle marinerie, le imbarcazioni resteranno collegate alle bitte e i lavoratori continueranno la loro battaglia ad oltranza.

Mentre a Palermo pescatori e armatori manifestano davanti alle istituzioni regionali, la Federazione Armatori Siciliani conferma la mobilitazione annunciata per il prossimo 22 ottobre nello Stretto di Messina, per la quale è prevista la partecipazione di circa cento pescherecci. Domani è prevista una riunione operativa con il Prefetto di Messina in relazione alla manifestazione del 22 e alle modalità con cui dovrà svolgersi l’iniziativa nello Stretto.