Palermo
“Il Pendolo di Armao”
Quel che accade alla Regione Siciliana ...
Non ebbe il clamoroso successo del primo (Il Nome della Rosa) ma, per chi lo avesse letto, anche il secondo romanzo di Umberto Eco “Il pendolo di Foucault” è piuttosto interessante tra Cabala, teorie del complotto ed esoterismo. Più prosaico ma plasticamente efficace è ora spuntato a Palermo “Il Pendolo di Armao” con le mazzette di banconote che custodiva. Ovviamente in sede giornalistica vale la presunzione di innocenza e tutto il resto sta al Tribunale di Palermo. L’impatto mediatico, anche con gli ultimi sviluppi, resta nondimeno fortissimo e politicamente parlando la crisi alla Regione è figlia di questa inchiesta. Circoscritta all’ambito politico la considerazione da fare è questa: con Azione di Carlo Calenda Gaetano Armao alle ultime elezioni regionali è stato candidato alla Presidenza della Regione (contrapposto dunque a Renato Schifani che poi le elezioni le vinse). Al di là delle competenze e del curriculum di Armao dunque (tanto ieri quanto, a maggior ragione oggi) è legittimo chiedersi come mai lo stesso Schifani scelse di dare il rilevantissimo incarico di consulente giuridico ed esperto per la gestione di finanziamenti extra-regionali proprio a chi, fino a pochissimo tempo prima, gli aveva potenzialmente sottratto voti e gli si era contrapposto in campagna elettorale … Armao, 64 anni, è avvocato cassazionista e amministrativista, ricercatore, consulente, docente universitario, già assessore regionale all’Economia con Raffaele Lombardo e Nello Musumeci presidenti, consulente in passato del governatore Totò Cuffaro, di Diego Cammarata (ex sindaco di Palermo) e di Enrico La Loggia (ex ministro per gli Affari regionali). E Schifani lo rimise a navigare nella barca della Regione dopo lo screzio rilevante di averlo avuto come competitor. Allora si può ragionare così: per concretizzare l’idea di “rinnovamento” autentico della politica siciliana, partendo soprattutto da Palazzo d’Orleans, bisognava e bisogna davvero andare oltre una serie di personaggi che da almeno 30 anni gestiscono la cosa pubblica siciliana. E che come un pendolo rotto segnano l’ora giusta solo due volte al giorno … E questo a prescindere dall’inchiesta su Armao e dal suo pendolo!