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Verso le Amministrative: il centrosinistra si spacca sui nom
Asse PD-Territorio su Caterina Riccotti, IV e PSI rilanciano con Marianna Buscema e chiedono le primarie
A Scicli la marcia di avvicinamento alle prossime amministrative del 2027 entra nel vivo e, come spesso accade all’ombra della politica locale, l’unità del centrosinistra si scopre più facile da invocare che da praticare. Nelle ultime ore il confronto tra le diverse anime dell’opposizione ha registrato un doppio movimento parallelo che certifica, al momento, la presenza di due blocchi e due diverse candidature sul tavolo.
Da una parte c’è il tandem formato da Partito Democratico e Movimento Territorio Scicli, che accelera con decisione attorno alla figura di Caterina Riccotti. L’avallo ufficiale al nome proposto dai dem è arrivato durante il direttivo del movimento civico guidato da Vincenzo Iurato. Per Territorio, la Riccotti incarna il profilo ideale di netta rottura rispetto all’attuale amministrazione di centrodestra: una figura considerata capace di fare sintesi tra società civile e partiti e forte di un’esperienza amministrativa già consolidata. Il coordinatore Bartolo Drago e il gruppo dirigente di Territorio auspicano ora che attorno alla consigliera democratica possano convergere ulteriori forze progressiste, senza tuttavia escludere a priori, qualora vi fossero le condizioni , l’eventuale ricorso a un passaggio nei gazebo, dove comunque sosterrebbero convintamente la stessa Riccotti.
Dall’altra parte della barricata, però, c’è chi rifiuta accordi precotti o scelte calate dall’alto. È la posizione netta espressa da Italia Viva e dal Partito Socialista, che prendono formalmente atto della strada intrapresa da PD e Territorio, ma rilanciano con forza il metodo della partecipazione dal basso. I due partiti dell’area riformista scendono in campo mettendo a disposizione della coalizione la candidatura a sindaco della consigliera comunale Marianna Buscema.
Per renziani e socialisti, la vera unità non si proclama a mezzo stampa, ma si costruisce sul campo: da qui la richiesta formale di organizzare primarie aperte a tutti i cittadini elettori, disciplinate da un regolamento trasparente e gestite da una commissione imparziale. Non solo: IV e PSI dettano anche un cronoprogramma stringente, chiedendo di chiudere la partita organizzativa entro fine ottobre per poi celebrare il voto delle primarie a novembre, così da presentarsi alle urne con una leadership pienamente legittimata dal basso.
Due figure femminili, due consigliere comunali, due visioni su come costruire la coalizione alternativa al governo cittadino. Il centrosinistra sciclitano si trova ora di fronte a un bivio cruciale: trovare una difficile intesa su un terreno comune di primarie di coalizione o rischiare di frammentarsi ancor prima che la campagna elettorale entri nel vivo.