Attualità
Stipendi bassi e spese elevate, la CGIL scende in piazza
Prezzi alle stelle, stipendi insufficienti e famiglie sempre più in difficoltà. A Messina il carovita diventa un’emergenza sociale
Per le famiglie arrivare a fine mese è diventata una battaglia quotidiana. I prezzi corrono, gli stipendi restano al palo e le famiglie sono costrette a fare i conti con una realtà sempre più insostenibile. È contro questa emergenza che la Cgil ha organizzato un presidio a piazza Cairoli, denunciando il progressivo impoverimento di lavoratori, pensionati e nuclei familiari. Bollette, affitti, spesa alimentare, carburanti e trasporti divorano una fetta crescente dei redditi. A Messina, il quadro è ancora più preoccupante. Retribuzioni spesso inferiori alla media nazionale, lavoro povero e precarietà rendono il territorio ancora più vulnerabile agli effetti della crisi. La Cgil denuncia una situazione che rischia di aggravare disuguaglianze già profonde e sollecita la Regione Siciliana a impiegare le risorse disponibili per sostenere concretamente i redditi delle famiglie. Nel mirino finiscono anche le istituzioni locali. Il sindacato chiede al Comune di Messina e alla Città Metropolitana l’apertura immediata di un tavolo sul carovita, coinvolgendo sindacati, associazioni dei consumatori e rappresentanti economici e sociali. Le richieste riguardano salari, casa, trasporti, servizi e politiche sociali.