Cultura

Gli ultimi giorni di De Chirico a Scicli

Restano quindici giorni per visitare a Scicli la mostra dedicata a Giorgio De Chirico. Cinquanta opere ospitate al MACC che ripercorrono oltre settant'anni di attività del maestro della Metafisica. Un evento di grande rilievo per la Sicilia, dove l'artista non esponeva da oltre vent'anni, e che conferma l'apertura della città barocca ai linguaggi dell'arte contemporanea.

di Chiara Scucces -

Quindici giorni. Tanto resta per visitare a Scicli una delle pagine più alte dell’arte del Novecento. Chiuderà infatti il prossimo primo novembre la grande esposizione dedicata a Giorgio de Chirico al MACC di Piazza Busacca: cinquanta opere che ripercorrono oltre settant’anni di ricerca del Pictor Optimus. Una presenza di eccezionale rilievo per la Sicilia, dove il maestro della Metafisica era stato esposto in un’unica occasione precedente, a Palermo, ventitré anni fa e a quasi mezzo secolo dalla sua morte.  Una mostra che ridefinisce anche la geografia culturale della città. Scicli, storicamente celebrata per la straordinarietà del suo Barocco e per la tradizione pittorica del Gruppo di Scicli, conferma con questo spazio museale contemporaneo la capacità di aprirsi ai grandi circuiti dell’arte nazionale e internazionale, trovando un riscontro di pubblico e critica di assoluto rilievo.

Un successo che non ha coinvolto solo turisti e appassionati da tutta Italia, ma che ha aperto le porte del MACC anche alle nuove generazioni. Un percorso didattico e di valorizzazione che si avvia alla conclusione. L’appuntamento resta fissato per le prossime due settimane, senza possibilità di proroghe. Ancora Peppe Savà.

C’è tempo fino al primo novembre per immergersi nella luce metafisica di De Chirico. Un’occasione rara che Scicli consegna al patrimonio di chi ama la grande arte.