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Stallo all’Ars, il governo taglia la manovra finanziaria

Stralciati 56 articoli del testo di legge. Stop ai fondi per le cantine sociali

di Piero Messina -

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La manovra correttiva all’Ars si arena, e il centrodestra corre ai ripari con un maxi-taglio.  Al quarto giorno in aula, senza progressi, arriva il piano B: stralciati 53 dei 126 articoli iniziali, con la cancellazione di centinaia di emendamenti collegati.

Una sforbiciata che ridisegna le priorità della Regione e lascia fuori dal provvedimento decine di misure, per oltre 100 milioni di euro, destinate a essere riproposte nella Finanziaria 2027.

Saltano i 19 milioni per le cantine sociali, i 22 milioni per l’acquisto di macchinari da parte delle Asp e gli aiuti agli universitari. Cancellati anche gli 8 milioni per il sostegno agli affitti, i 7 milioni del Fondo per le nuove generazioni e i contributi per microimprese, artigiani e filiera del chilometro zero.

Ma il conto più pesante riguarda soprattutto giovani e lavoro. Via le misure contro lo spopolamento dei piccoli comuni, i bonus per i giovani agricoltori, gli incentivi alle imprese che assumono under 30 e i contributi per libri universitari e tirocini.

Un sacrificio necessario, secondo l’intesa politica, per concentrare le risorse sugli aiuti ai settori produttivi, a partire da agricoltura, pesca e autotrasporto. Ma il prezzo è una lunga lista di interventi cancellati, comprese alcune norme simbolo della maggioranza.

Tutto rinviato alla prossima Finanziaria.  Per adesso, la manovra si salva tagliandola a pezzi.