Italpress Pillole
America Week – Episodio 85
NEW YORK (ITALPRESS) – Mancano meno di due settimane alle elezioni di Midterm negli Stati Uniti e dall’Ohio arriva uno scandalo che indigna persino i repubblicani. A pochi giorni dal voto, la sfida politica diventa una prova di coscienza per gli americani.
Vivek Ramaswamy, imprenditore di successo e già candidato alle primarie repubblicane per le presidenziali del 2024, è ora il candidato repubblicano alla carica di governatore dell’Ohio, sostenuto da Trump. La sua campagna ha deciso di spendere quattro milioni di dollari per diffondere uno degli spot elettorali più disgustosi della storia delle campagne elettorali americane.
La sua avversaria democratica è Amy Acton, medico ed ex responsabile della sanità dell’Ohio. Una donna che ha raccontato pubblicamente un’infanzia terribile: povertà, abbandono e violenze sessuali subite dal patrigno quando aveva appena dodici anni.
Nel 1978 quell’uomo fu incriminato da un gran giurì per stupro. Si dichiarò innocente e fuggì prima del processo. La madre di Amy rimase con lui. I figli furono sottratti alla sua custodia.
Ebbene, quasi cinquant’anni dopo, la campagna di Ramaswamy ha messo proprio quella madre, che Amy non vede dal 1978, davanti alle telecamere per accusare sua figlia di essere una bugiarda.
Una bambina vittima di abusi sessuali, abbandonata dalla madre che scelse di rimanere con l’uomo accusato di averla violentata, viene oggi nuovamente colpita attraverso quella stessa madre. Per conquistare voti.
La crudeltà trasformata in strategia elettorale.
Persino molti repubblicani si sono ribellati. Mike DeWine, governatore repubblicano dell’Ohio, ha chiesto di ritirare lo spot, definendolo profondamente inquietante. Nikki Haley, ex ambasciatrice americana all’ONU e rivale di Trump alle primarie repubblicane del 2024, ha attaccato Ramaswamy. Altri conservatori hanno denunciato il superamento di ogni limite morale.
E Donald Trump? Non soltanto ha difeso lo spot. Ha incoraggiato Ramaswamy a continuare a trasmetterlo, insultando personalmente Amy Acton e attaccando il governatore repubblicano che aveva osato protestare.
Vivek Ramaswamy, imprenditore di successo e già candidato alle primarie repubblicane per le presidenziali del 2024, è ora il candidato repubblicano alla carica di governatore dell’Ohio, sostenuto da Trump. La sua campagna ha deciso di spendere quattro milioni di dollari per diffondere uno degli spot elettorali più disgustosi della storia delle campagne elettorali americane.
La sua avversaria democratica è Amy Acton, medico ed ex responsabile della sanità dell’Ohio. Una donna che ha raccontato pubblicamente un’infanzia terribile: povertà, abbandono e violenze sessuali subite dal patrigno quando aveva appena dodici anni.
Nel 1978 quell’uomo fu incriminato da un gran giurì per stupro. Si dichiarò innocente e fuggì prima del processo. La madre di Amy rimase con lui. I figli furono sottratti alla sua custodia.
Ebbene, quasi cinquant’anni dopo, la campagna di Ramaswamy ha messo proprio quella madre, che Amy non vede dal 1978, davanti alle telecamere per accusare sua figlia di essere una bugiarda.
Una bambina vittima di abusi sessuali, abbandonata dalla madre che scelse di rimanere con l’uomo accusato di averla violentata, viene oggi nuovamente colpita attraverso quella stessa madre. Per conquistare voti.
La crudeltà trasformata in strategia elettorale.
Persino molti repubblicani si sono ribellati. Mike DeWine, governatore repubblicano dell’Ohio, ha chiesto di ritirare lo spot, definendolo profondamente inquietante. Nikki Haley, ex ambasciatrice americana all’ONU e rivale di Trump alle primarie repubblicane del 2024, ha attaccato Ramaswamy. Altri conservatori hanno denunciato il superamento di ogni limite morale.
E Donald Trump? Non soltanto ha difeso lo spot. Ha incoraggiato Ramaswamy a continuare a trasmetterlo, insultando personalmente Amy Acton e attaccando il governatore repubblicano che aveva osato protestare.
xo9/sat/gsl