Palermo
Terremoto, chiuse scuole e università: ordinanza del sindaco Lagalla
Misura precauzionale dopo la scossa nel Tirreno meridionale. Attivate le strutture comunali di Protezione civile e rafforzati i controlli sul territorio. Le disposizioni resteranno in vigore fino alle 8 di dopodomani, salvo ulteriori provvedimenti.
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha firmato un’ordinanza che dispone, in via precauzionale, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e delle sedi universitarie, in seguito alla scossa di terremoto registrata nel Tirreno meridionale. Il provvedimento prevede anche l’attivazione delle strutture comunali di Protezione civile e il rafforzamento dei presidi sul territorio. Le misure resteranno in vigore fino alle 8 di domani, salvo ulteriori disposizioni.
Verifiche sugli edifici e presidi sul territorio
L’ordinanza incarica la Protezione civile comunale, anche attraverso il Centro operativo comunale (Coc), di garantire la pronta operatività per effettuare verifiche sugli edifici e sulle infrastrutture esposte al rischio sismico, dando priorità alle strutture più vulnerabili e a quelle strategiche. Alla Polizia municipale spetterà invece il compito di assicurare controlli mirati nelle aree maggiormente esposte, adeguando i servizi all’evoluzione della situazione.
Chiusi tutti gli istituti scolastici e le sedi universitarie
La sospensione dell’attività didattica riguarda le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, pubbliche e private, presenti nel territorio comunale. Disposta anche la chiusura delle sedi universitarie. Il provvedimento raccomanda inoltre ai cittadini di limitare gli spostamenti con mezzi privati ai casi di effettiva e improrogabile necessità, così da non ostacolare l’eventuale transito dei mezzi di soccorso.
Le raccomandazioni alle attività aperte al pubblico
L’ordinanza invita infine i titolari e i responsabili delle attività pubbliche e private caratterizzate da un elevato afflusso di persone a verificare l’integrità e la sicurezza delle strutture, predisponendo adeguati piani di evacuazione e garantendo, ove necessario, l’assistenza del personale incaricato.