Attualità
Caos Ragusa Calcio: la proprietà cede il titolo al Comune
È un vero e proprio terremoto quello che si sta consumando in queste ore in casa del Ragusa Calcio. Una crisi profonda, che va ben oltre il momento no sul terreno di gioco e che in pochi giorni ha portato all'azzeramento dei vertici tecnici e all'annuncio della cessione del titolo di Serie D.
Un campionato di Serie D da difendere, una tradizione sportiva da preservare e una crisi societaria che è esplosa in tutta la sua gravità. Il Ragusa Calcio si ritrova oggi al centro di una tempesta perfetta, dove i risultati negativi, culminati nell’ennesimo stop casalingo contro la Vibonese, rappresentano soltanto la punta dell’iceberg di una frattura profonda tra la dirigenza, la piazza e l’ambiente. I nodi, alla fine, arrivano tutti al pettine. La spaccatura definitiva si era consumata qualche giorno fa con le dimissioni ufficiali del consulente dell’area tecnica. Attraverso una lunga nota personale, aveva annunciato l’addio parlando di “fiammella ormai spenta” e rivendicando i risultati ottenuti nelle ultime stagioni, compresa la salvezza contro il Messina. Un’uscita di scena condita però da toni pesanti: dai riferimenti a presunte ingiustizie subite a margine del derby con il Modica, fino agli attacchi diretti contro parte della tifoseria e contro la stampa locale.
Parole e atteggiamenti che confermano la difficile aria che si è respirata in questi mesi, segnati da un clima di costante scontro e persino da ingiustificati tentativi di intimidazione rivolti agli organi d’informazione e alla nostra redazione. A ruota, è arrivato il comunicato ufficiale della società azzurra. Sostenendo di non poter proseguire senza la figura del proprio consulente di fiducia, la proprietà ha annunciato l’intenzione di chiudere la propria era e di voler rimettere il titolo sportivo nelle mani dell’Amministrazione Comunale.
Una nota dai toni provocatori, in cui la dirigenza ha dichiarato di voler letteralmente “regalare” il club a chi dimostrerà di avere a cuore le sorti della maglia, lanciando una sfida aperta a imprenditori e tifosi contestatori affinché si facciano avanti per garantire la prosecuzione del campionato di Serie D.
Di fronte a questo scenario di forte incertezza, si registra l’intervento di Mario Chiavola, presidente di Ragusa in Movimento. Pur ringraziando la proprietà uscente per gli sforzi sostenuti negli anni, Chiavola sottolinea come si sia ormai chiuso un ciclo e rivolge un appello chiaro al primo cittadino e alla giunta comunale. “L’Amministrazione, scrive Chiavola, deve svolgere una funzione di raccordo e di garanzia. Il Sindaco ha la responsabilità e l’autorevolezza per favorire un confronto serio, facendo da tramite per individuare in tempi brevi figure serie, competenti e motivate capaci di raccogliere il testimone”. La squadra di calcio, conclude Chiavola, rappresenta un patrimonio identitario dell’intera comunità ragusana, che coinvolge centinaia di famiglie e giovani.