Palermo
Il futuro del PD in Sicilia
Alla ricerca del nuovo segretario regionale
Sono passati due anni dalla spaccatura profonda (politica e burocratica) nel PD siciliano. Le dimissioni di Anthony Barbagallo dopo sei anni alla guida della segreteria regionale aprono adesso una nuova fase. Di estrazione centrista e moderata (cominciò la carriera politica nel Partito Popolare e nell’UDC) Barbagallo potrebbe comunque avere un ruolo rilevante nella scelta del suo successore benché le distanze con quasi tutti i deputati all’ARS dei dem, per quel che si vede, restino intatte.
C’è un direttorio che il Pd sta costruendo per galleggiare in questa fase prima della scelta del nuovo segretario regionale: dovrebbero farne parte Teresa Piccione, Michele Catanzaro, Valentina Chinnici, il deputato nazionale Beppe Provenzano (che è una sorta di referente per la Sicilia della segretaria nazionale Elly Schlein) e lo stesso segretario uscente Anthony Barbagallo. I mesi a venire non solo per il PD ma per tutta l’area progressista saranno importantissimi se non altro perché nel 2027 si vota per le regionali e per le politiche. Nel 2022 il PD alle regionali si fermò al 12,7% e alle politiche all’11,9% … in entrambi i casi i margini di miglioramento ci sono, perlomeno se si vuole essere il fulcro e il pilastro portante dell’area progressista o “campo largo” che si voglia. In tale contesto ritrovare unità di intenti e sanare le vecchie ferite, anche personali, tra i maggiorenti dem appare fondamentale e il segretario regionale del futuro avrà questa come missione principale. L’identikit non è ancora pronto ma se volessimo limitarci a dare uno sguardo tra gli scranni del Parlamento siciliano allora ci verrebbero in mente questi tre nomi: la palermitana Valentina Chinnici, l’agrigentino Michele Catanzaro, il ragusano Nello Dipasquale.