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Campo Largo in stallo, vertice senza intesa
Tre nomi in campo ma le primarie si allontanano
La strada per arrivare a un nome condiviso nel centrosinistra si conferma in salita. Mercoledì scorso si è tenuta una nuova e attesa riunione del ‘Campo Largo’, un vertice convocato per fare il punto sugli equilibri interni e tracciare la rotta in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
Da quanto si apprende, tuttavia, la sintesi politica è ancora lontana dall’essere trovata. Al momento la convergenza su un’unica figura non c’è, e sul tavolo rimangono ben tre profili differenti: Caterina Ricotti, Marianna Buscema e Bruno Mirabella. Tre opzioni che riflettono sensibilità e anime diverse della coalizione, nessuna delle quali, per ora, è riuscita a raccogliere il consenso unanime della compagine.
A complicare il quadro si aggiunge il nodo del metodo da seguire. L’ipotesi delle primarie, lanciata dal Partito Socialista e da Italia Viva come strumento democratico e trasparente per individuare il candidato unitario, non sembra al momento trovare spazio né un reale gradimento tra tutte le forze in campo.
Il tempo, però, stringe. I vertici della coalizione si sono dati una scadenza tassativa: il nome condiviso dovrà emergere entro il mese di novembre. Le prossime settimane saranno dunque decisive per capire se prevarrà la linea della sintesi o se il centrosinistra si presenterà diviso ai nastri di partenza.