Agrigento
Luminarie e parcheggi, indagato l’ex sindaco Franco Miccichè
Coinvolti anche l'ex assessore al Bilancio e due imprenditori. Miccichè: "Sereno e pronto a collaborare"
Nuova bufera giudiziaria sul Comune di Agrigento. L’ex sindaco Franco Miccichè è finito iscritto nel registro degli indagati nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica agrigentina. Le ipotesi di reato contestate a vario titolo sono corruzione e turbata libertà nella scelta del contraente.
Al centro degli accertamenti coordinati dal sostituto procuratore Elettra Consoli, scattati a seguito di un esposto dettagliato, ci sono una serie di affidamenti diretti disposti dall’amministrazione comunale tra il dicembre 2024 e il febbraio 2026. Nel mirino degli inquirenti sono finite in particolare le procedure legate all’installazione delle luminarie natalizie e alcuni interventi di manutenzione e ristrutturazione presso il parcheggio pluripiano della città.
L’attività investigativa ha registrato una prima importante accelerazione nei giorni scorsi, quando i magistrati hanno disposto perquisizioni domiciliari e personali. Oltre a Miccichè, il provvedimento ha raggiunto l’ex assessore al Bilancio e due imprenditori del settore. Nel corso delle operazioni, gli uomini delle forze dell’ordine hanno provveduto al sequestro dei telefoni cellulari e di materiale informatico ritenuto utile alle indagini.
Immediata la replica dell’ex primo cittadino, che ha affidato alla stampa la propria posizione: «Sono sereno perché so di non aver mai commesso illeciti penali in vita mia», ha dichiarato Miccichè a LaPresse. «Gli inquirenti stanno effettuando delle legittime attività esplorative su una vicenda di cui non conosco i dettagli. Non appena sarò messo nelle condizioni di conoscere più dettagliatamente le ipotesi per cui si procede, non esiterò un solo istante ad offrire il mio contributo conoscitivo alle indagini. Confido che ciò accadrà nel più breve tempo possibile».