Attualità
Un ddl per donare i farmaci inutilizzati
La proposta presentata all’ARS dal deputato PD Nello Dipasquale prevede un piano sperimentale al via nel 2027 per recuperare medicinali e presidi sanitari idonei.
Ridurre lo spreco farmaceutico per restituire il diritto alla salute a chi non può permettersi di curarsi. È questa la direzione tracciata dal nuovo disegno di legge presentato all’Assemblea Regionale Siciliana, a prima firma del deputato del Partito Democratico Nello Dipasquale. Una norma volta a costruire una rete solidale e strutturata per il recupero e la redistribuzione di medicinali, prodotti farmaceutici e presidi sanitari invenduti o inutilizzati, purché in corso di validità e perfettamente idonei all’uso.
In un contesto socio-economico in cui sempre più famiglie sono costrette a rinunciare alle cure essenziali per ragioni di bilancio, la proposta mira a trasformare una criticità strutturale del sistema sanitario e distributivo in una risorsa ad alto valore sociale.
«Non possiamo accettare che da un lato ci siano medicinali destinati allo spreco e dall’altro persone che non riescono a sostenere le spese per la propria salute», sottolinea il deputato Dipasquale. «Con questa iniziativa vogliamo mettere al centro la dignità umana, trasformando ciò che andrebbe perduto in un sostegno reale per le fasce più fragili della popolazione».
La proposta legislativa fissa il 2027 come anno di partenza per una fase sperimentale guidata da criteri di massima sicurezza, efficienza e tracciabilità. L’impianto organizzativo prevede la creazione di accordi strategici e protocolli d’intesa tra le Aziende sanitarie provinciali, la rete delle farmacie, le aziende produttrici, le strutture assistenziali e gli enti del Terzo settore.
Per garantire la fluidità e la trasparenza dei processi, la legge stanzia fondi destinati all’ammodernamento delle infrastrutture logistiche e allo sviluppo di piattaforme informatiche dedicate. Alle Asp spetterà il compito di vigilare sulla corretta conservazione e gestione dei farmaci recuperati, garantendo agli utenti finali i medesimi standard di sicurezza del canale ordinario.
Tra le novità principali del ddl figura l’istituzione del Tavolo regionale sulla povertà sanitaria, un organismo permanente che avrà il compito di monitorare i flussi delle eccedenze, analizzare i dati territoriali sulla rinuncia alle cure e proporre interventi mirati nelle aree a maggior disagio sociale della Sicilia.
Oltre al valore sociale ed economico, il testo evidenzia infine l’impatto ecologico dell’iniziativa: evitare lo smaltimento intempestivo di tonnellate di presidi e farmaci ancora utilizzabili rappresenta un passo concreto verso la tutela dell’ambiente e l’economia circolare in ambito sanitario.