Attualità
Emergenze territorio, come affrontarle
A Palazzo Zanca istituzioni, vertici del 118 e operatori del settore discutono di prevenzione, formazione e coordinamento, partendo dalle drammatiche esperienze che hanno segnato il territorio messinese
Di fronte a una maxi emergenza, la differenza la fanno la preparazione, la tempestività e il coordinamento. Perché quando scatta l’allarme, ogni minuto è decisivo e ogni intervento deve essere parte di una strategia condivisa.
Questo quanto è stato affrontato a Palazzo Zanca, nel corso del convegno “Quando l’emergenza diventa MAXI: Coordinamento e Risposta del Sistema 118”, promosso da Co.E.S. Sicilia, con il patrocinio del Comune di Messina e di SEUS 118 Sicilia. Un confronto tra istituzioni, professionisti e operatori del soccorso per fare il punto sulla gestione degli eventi maggiori e sulla capacità del territorio di rispondere alle emergenze più complesse. Una riflessione che, inevitabilmente, parte dalla memoria. Da Pistunina a Giampilieri, fino all’incidente del Segesta. Tragedie che hanno segnato Messina e lasciato una grande lezione. Davanti a un evento critico non si può improvvisare.
Occorrono procedure chiare e collaborazione tra tutte le componenti del soccorso. Proprio l’esperienza del crollo di Pistunina ha offerto l’occasione per approfondire il raccordo tra soccorso tecnico, sanitario e Protezione civile. Al centro, il lavoro di prevenzione portato avanti dall’amministrazione comunale attraverso la propria squadra di Protezione civile e l’importanza di una formazione costante.
Ma il punto chiave è che la risposta a una maxiemergenza si prepara prima. Con pianificazione, competenze e strutture capaci di lavorare insieme. La sicurezza di una comunità si costruisce ogni giorno, molto prima che arrivi l’emergenza.