Cronaca
Per i Ros, dopo Messina Denaro la mafia cercherà un nuovo capo
Dopo l'arresto ha sostenuto di non essere mafioso, di non essere mai stato nell'organizzazione e che ha mantenuto rapporti con Provenzano
“Cosa Nostra è viva e ancora forte, ma ha avvertito il colpo indubbiamente, sia riguardo alla provincia trapanese, della quale Messina Denaro era a capo, sia attraverso la altre province mafiose che guardavano a questa figura come un simbolo. Verranno avviati rapporti dialettici all’interno dell’organizzazione, nella provincia trapanese e nelle altre province, perché comunque andrà individuato un nuovo capo dell’organizzazione. Il lavoro va avanti per individuare compiutamente la rete di favoreggiamento e le ricchezze, ovvero i settori dell’economia che erano controllati da imprenditori vicini all’organizzazione”. Così il comandante del Ros, Pasquale Angelosanto, a Cinque Minuti, in merito alla morte del boss Matteo Messina Denaro. “Un mafioso irriducibile come Matteo Messina Denaro può dire qualsiasi cosa – ha aggiunto Angelosanto – . Dopo l’arresto ha sostenuto di non essere mafioso, di non essere mai stato nell’organizzazione e che ha mantenuto rapporti con Provenzano solo perché entrambi latitanti e quindi per solidarietà con lui”.