Attualità
A Borgo Nuovo la differenziata non decolla
Torna il cassonetto
A Borgo Nuovo si torna al passato. Dal 10 settembre, 170 nuovi contenitori per l’indifferenziata faranno la loro comparsa per le strade del quartiere, affiancando le campane per carta, plastica e vetro. La decisione, presa di comune accordo tra la RAP e la Quinta Circoscrizione, segna la fine di un esperimento durato nove anni: la raccolta differenziata porta a porta, partita nel 2014, non ha mai funzionato.
La situazione, descritta dal presidente Andrea Aiello, è al limite del collasso. Le strade di Borgo Nuovo si sono trasformate in discariche a cielo aperto, con montagne di sacchi di rifiuti accatastati davanti a case e scuole. Le ragioni di questo fallimento sono chiare: un’adesione quasi nulla da parte dei residenti. Secondo l’ultimo studio della RAP, solo lo 0,75% degli abitanti del quartiere si impegna nella differenziazione dei rifiuti, una percentuale così bassa da essere considerata praticamente inesistente. La distanza temporale tra un ritiro e l’altro, con la RAP che passa ogni 14 giorni, ha reso la situazione ancora più critica.
Di fronte a un’utenza poco collaborativa, questo lasso di tempo si è rivelato insostenibile, portando i cittadini ad abbandonare i sacchi per strada, deturpando il territorio. La reintroduzione dei cassonetti rappresenta un passo indietro, ma necessario, per arginare un’emergenza igienico-sanitaria. Se da un lato si rinuncia a una gestione dei rifiuti più virtuosa, dall’altro si cerca di restituire decoro e vivibilità a un quartiere che da troppo tempo convive con il degrado.
L’auspicio è che questa misura, seppur temporanea, possa contribuire a riportare ordine e a sensibilizzare i cittadini sull’importanza di una corretta gestione dei rifiuti, anche se in una forma meno avanzata