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A Niscemi dopo la frana resta alta l’allerta

A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, resta alta l’allerta dopo la frana sulla SP12 verificatasi all’alba di ieri. Le dieci famiglie evacuate sono state ospitate da parenti, mentre parrocchie e istituzioni si sono rese disponibili all’accoglienza.

di finmedia -

A ventiquattro ore dalla frana che all’alba di ieri ha colpito il costone lungo la SP12, a Niscemi resta alta l’apprensione, soprattutto in vista delle prossime ore di maltempo che potrebbero aggravare ulteriormente il quadro già critico.

Le dieci famiglie evacuate dalle abitazioni a ridosso dell’area interessata dal movimento franoso hanno trovato sistemazione temporanea presso parenti e conoscenti. Parrocchie, cittadini e istituzioni locali si sono comunque resi immediatamente disponibili a offrire accoglienza e supporto, confermando una forte rete di solidarietà sul territorio.

Sul fronte dei servizi essenziali, si registrano segnali incoraggianti. Nel pomeriggio di ieri è stata ripristinata la fornitura del gas, interrotta a causa del danneggiamento di una condotta coinvolta dalla frana. Anche l’erogazione dell’acqua è tornata regolare dopo i disagi iniziali.

Prosegue intanto il monitoraggio costante dell’area lungo la Strada provinciale 12, tuttora chiusa al traffico. Tecnici e protezione civile continuano a sorvegliare il costone, anche con l’ausilio di droni, per valutare l’evoluzione del dissesto e scongiurare nuovi cedimenti.

La preoccupazione principale resta legata alla fragilità dei collegamenti viari della città. La SP12 rappresenta un’arteria strategica per Niscemi e la sua chiusura, unita alle criticità della SP10, riaccende l’allarme su un territorio storicamente esposto al rischio idrogeologico.

Le autorità invitano la cittadinanza alla massima prudenza e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali. Le prossime ore, condizionate anche dalle previsioni meteo, saranno decisive per comprendere se l’emergenza potrà dirsi realmente rientrata.