Attualità
A Ragusa torna la Medicina con la Kore
È stato presentato nell’aula didattica dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa il nuovo corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia dell’Università Kore di Enna, attivo già per l'anno accademico 2026/2027. Un’operazione strategica che consolida il ruolo dell'ateneo ennese tra le non statali di riferimento nel Mezzogiorno e che punta a trattenere sul territorio i medici del domani attraverso ricerca, cure avanzate e tirocinio sul campo fin dai primi anni di corso.
Diciotto anni d’attesa che si chiudono con il ritorno della didattica universitaria ad alta specializzazione nel cuore dell’ospedale “Giovanni Paolo II”. Ragusa riapre le porte alla facoltà di Medicina e Chirurgia grazie alla sinergia tra l’ASP iblea e l’Università Kore di Enna. Un ateneo in forte espansione che, dopo la presenza strutturata a Siracusa, estende la propria rete a Ragusa con un polo che punta a diventare punto di riferimento per la sanità del territorio.
Sull’avvio delle lezioni si stringono i tempi: l’obiettivo è partire già in questo anno accademico. Delle ottanta posizioni nazionali messe a bando dal Ministero si stima l’ingresso iniziale di circa dodici immatricolati, complice lo sbarramento tecnico legato al cosiddetto semestre filtro. Ma la prospettiva guarda lontano: la Kore porta in dote dieci scuole di specializzazione, con la primazia al Sud della Chirurgia Toracica, e una sinergia già collaudata al “Giovanni Paolo II”, dove i primari di Anestesia, Ginecologia e Chirurgia sono già docenti dell’ateneo.
A guidare il corso di laurea sarà Fabrizio Luca, direttore della Chirurgia complessa del “Giovanni Paolo II”. Un’impronta moderna, arricchita da esperienze internazionali negli Stati Uniti, che punta a rivoluzionare la didattica: non più tirocini rilegati agli ultimi anni di studio, ma l’introduzione dei tirocini “nursery” per far respirare la professione medica ai ragazzi già dal secondo anno. Portare, inoltre, l’università all’interno delle corsie ospedaliere significa alzare l’asticella della ricerca scientifica e offrire ai pazienti risposte assistenziali sempre più all’avanguardia, arginando al contempo la cronica carenza di camici bianchi.
Un’opportunità straordinaria sia sul piano sanitario che su quello sociale, come rimarcato dalla direzione generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale.
L’arrivo della Kore a Ragusa rappresenta anche un volano per la vita universitaria ed economica della città capoluogo, che torna a candidarsi come polo attrattivo per gli studenti.