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A Scicli. task force contro le strutture ricettive abusive

In risposta alla crescita esponenziale del turismo, l’amministrazione comunale di Scicli ha lanciato una campagna di controllo e repressione dell’abusivismo nel settore dei B&B e delle locazioni brevi, per garantire trasparenza fiscale, sicurezza per gli ospiti e tutela dell’offerta turistica tradizionale.

di Chiara Scucces -

Una task force del Comune di Scicli in azione per scovare strutture ricettive abusive; è la risposta dell’amministrazione Marino per contrastare l’odioso fenomeno dell’abusivismo nel settore, dove esistono attività fantasma di accoglienza dei turisti che non riscuotono e non versano l’imposta di soggiorno al Comune, non assicurano standard di servizi adeguati e fanno concorrenza alle imprese in regola.

Mancato pagamento della tassa di soggiorno e concorrenza sleale, sono alcuni dei fenomeni finiti nel mirino della task force di Palazzo Palle per regolarizzare, intanto, quelle strutture prive di CIR, il Codice Identificativo Regionale delle attività ricettive e delle locazioni brevi, che producono spesso quantità ingenti di rifiuti e sfuggono a ogni regola di legalità. Grazie all’incrocio delle banche dati e alle pubblicazioni delle offerte di soggiorno sui portali di accoglienza è in atto una verifica da parte del Comune su tutti gli abusivi, verifica cui seguiranno le sanzioni di legge.

Dal 3 settembre 2024 è entrato in vigore l’obbligo per ogni struttura ricettiva, compresi B&B e affitti brevi, di ottenere e indicare il CIN, registrandosi nella Banca Dati Nazionale Strutture Ricettive  . L’identificativo deve essere esposto visibilmente e inserito in ogni annuncio pubblicitario per poter operare legalmente. Il mancato rispetto delle norme può comportare pesanti sanzioni: fino a 5.000 €, sospensione dell’attività e obbligo di regolarizzazione. I controlli comprendono anche sopralluoghi periodici: come confermato da osservatori locali, le forze dell’ordine visitano regolarmente B&B e case vacanza per verificare la conformità delle strutture a quanto dichiarato  .

Gli operatori turistici regolari e le associazioni di categoria supportano l’iniziativa, che tutela il lavoro onesto e l’immagine di una Scicli che rischia di mettere in ombra l’identità UNESCO del centro storico. Per ora l’esito è atteso con interesse: il Comune monitorerà l’evoluzione delle segnalazioni, la risposta dei gestori e l’esito delle prime ispezioni. Una verifica sarà programmata nei prossimi mesi, per valutare l’efficacia delle misure e introdurre eventuali adattamenti. La priorità resta garantire a Scicli un turismo sostenibile, sicuro e a norma di legge.