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Abbandono rifiuti, scatta la tolleranza zero

Scatta a Catania la tolleranza zero nei confronti di chi abbandona rifiuti. L’amministrazione comunale ha recepito una nuova norma nazionale che prevede anche una denuncia penale e l’eventuale sequestro del mezzo

di Bruno Capanna -

Potrebbe costare caro d’ora in poi abbandonare rifiuti a Catania. Il sindaco Trantino e la Giunta hanno recepito una nuova norma nazionale, entrata in vigore lo scorso 10 ottobre, che prevede l’applicazione di un’ammenda penale e non più una sanzione amministrativa. Se il fatto viene compiuto da titolari di imprese o responsabili di Enti la legge include addirittura l’arresto e un’ammenda fino a 26 mila euro. In tutti i restanti casi la multa può arrivare fino a 10 mila euro e scatta la denuncia all’autorità giudiziaria e il sequestro del mezzo, se il reato avviene utilizzando un veicolo.

E’ stato il comandante della polizia municipale Stefano Sorbino ad annunciare le novità al termine di uno specifico incontro cui hanno preso parte anche il sindaco e gli assessori all’Ecologia Tomarchio e alla Polizia Municipale Porto. Sono proprio i vigili urbani a visionare le immagini delle oltre 60 telecamere in funzione ed a controllare in abiti civili il territorio per punire gli incivili.

“Avevo auspicato una puntuale verifica normativa – ha detto Trantino – per applicare le sanzioni penali e il sequestro del veicolo per evitare contenziosi che rischiavano di rendere vana la nostra volontà di colpire coloro che ancora si ostinano a non rispettare le regole della raccolta differenziata dei rifiuti e della convivenza civile. Saremo ogni giorno di più inflessibili ma tutti devono capire che è conveniente comportarsi in maniera corretta. Ovviamente – ha concluso il primo cittadino – le norme saranno applicate con raziocinio perché sono convinto che la severità per avere valore debba avere i caratteri della ragionevolezza in sinergia con l’autorità giudiziaria”.