Palermo

Abusi sessuali in famiglia, le indagini continuano

I Carabinieri continuano le indagini e c'è anche l'ipotesi che la coppia di conviventi possa aver filmato gli atti sessuali

di Emiliano Di Rosa -

I due bambini vittime di abusi sessuali sono stati collocati a suo tempo in una comunità protetta, mentre la loro madre naturale e il suo convivente sono adesso in carcere al Pagliarelli di Palermo. Ad arrestare la coppia, 30 anni lui, 44 lei, sono stati i carabinieri della compagnia di Monreale che hanno portato alla luce una vicenda terribile, consumatasi in un contesto di degrado familiare. Una bambina, figlia biologica della donna, sarebbe stata costretta (insieme al fratello di qualche anno più grande e anch’egli figlio naturale dell’arrestata) a partecipare ad atti sessuali consumati dalla coppia.

Lo scorso agosto con straordinaria determinazione la piccola ha saputo contattare il numero di emergenza del Telefono Azzurro, affidando agli operatori il drammatico racconto di ripetuti abusi sessuali. Compresa la gravità della situazione, gli operatori del Telefono Azzurro a loro volta hanno immediatamente allertato i carabinieri, consentendo un intervento tempestivo che ha permesso l’avvio della delicata e scrupolosa indagine.  In questa vicenda emerge la validità del Telefono Azzurro, strumento prezioso a disposizione di chiunque voglia segnalare casi di violenze nei confronti dei minori. I Carabinieri continuano le indagini e c’è anche l’ipotesi che la coppia di conviventi possa aver filmato gli atti sessuali per poi diffondere o vendere sul web i video.