Agrigento

Abusivismo, acqua e servizi: parla il Procuratore Di Leo

Abusivismo edilizio, emergenza idrica, demolizioni e servizi pubblici. Il procuratore di Agrigento Giovanni Di Leo passa in rassegna ai nostri microfoni le principali emergenze del territorio. Duro il passaggio su Maddalusa e sulla gestione dell’acqua - Prima Parte

di Anna Rita Di Leo -

È un’analisi a tutto campo sulle principali emergenze dell’Agrigentino quella del procuratore della Repubblica Giovanni Di Leo, che richiama istituzioni e amministratori al rispetto delle regole e alla responsabilità nelle scelte.

Il primo capitolo è quello dell’abusivismo edilizio, un fenomeno che, secondo il magistrato, non riguarda soltanto i singoli proprietari, ma produce conseguenze sull’intera collettività, dal consumo del territorio alla gestione dei servizi.

Al centro del confronto c’è anche Maddalusa, diventata uno dei simboli della vicenda. Di Leo contesta l’idea di un abusivismo legato esclusivamente alla necessità e sottolinea come molte abitazioni siano seconde case, alcune dotate anche di piscina. Netta la sua posizione sulla questione dell’acqua: “Possono rientrare nelle loro case di Agrigento”, riferendosi ai residenti che lamentano da mesi la carenza idrica.

Sul fronte delle demolizioni, il procuratore richiama i Comuni all’applicazione delle norme. Le ordinanze, spiega, devono essere seguite dagli adempimenti previsti dalla legge e dalle relative sanzioni. La Procura vuole inoltre approfondire come immobili considerati irregolari abbiano potuto ottenere nel tempo allacciamenti ai servizi e alle reti.

Poi il tema dell’acqua, con particolare attenzione alle autobotti. Di Leo ribadisce che l’acqua destinata al consumo umano deve essere certificata e controllata. Sotto osservazione anche la qualità delle forniture e i possibili interessi economici legati al trasporto privato.

Resta il problema della rete idrica agrigentina, tra guasti, infrastrutture obsolete e opere finanziate da anni ma ancora non completate. Per il procuratore, i ritardi nella realizzazione delle opere pubbliche rappresentano una delle criticità più evidenti della gestione del territorio.

Nel confronto trovano spazio anche la tutela della Valle dei Templi e il futuro dell’aeroporto, due temi strategici per lo sviluppo della provincia.

Un filo conduttore lega tutti gli argomenti: per Di Leo la politica deve distinguersi dall’amministrazione. Servono controlli, programmazione e decisioni, con l’obiettivo di utilizzare le risorse pubbliche nell’interesse della collettività e non inseguendo soltanto il consenso.