Attualità
Abusivismo nel settore degli affitti brevi
La questione abitativa è uno dei nodi centrali del dibattito
Il turismo rappresenta una risorsa fondamentale per l’economia siciliana, ma la crescita delle strutture ricettive extralberghiere riaccende il dibattito sulla necessità di regole certe, controlli efficaci e maggiore equilibrio tra accoglienza turistica e diritto alla casa.
Al centro della questione c’è il fenomeno dell’abusivismo nel settore degli affitti brevi: attività che, in alcuni casi, operano senza rispettare tutti gli obblighi amministrativi, fiscali e di pubblica sicurezza previsti dalla normativa. Una situazione che solleva interrogativi sulla concorrenza tra operatori regolari e irregolari. Le imprese che rispettano le regole devono sostenere costi e adempimenti che rischiano di trasformarsi in uno svantaggio competitivo quando altri soggetti operano al di fuori del sistema normativo.
Ma le conseguenze del fenomeno non riguardano soltanto il mercato turistico.
Nelle città a maggiore vocazione turistica, la diffusione delle locazioni brevi può contribuire a ridurre la disponibilità di alloggi destinati agli affitti residenziali, soprattutto nei quartieri più richiesti. Un fenomeno che si inserisce in un contesto già condizionato dall’aumento dei canoni, dalla scarsità dell’offerta e dalle difficoltà economiche di numerose famiglie.
A risentirne sono soprattutto giovani coppie, studenti universitari, lavoratori e nuclei familiari alla ricerca di abitazioni a prezzi accessibili.