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Acireale, droga con consegna “porta a porta”: arrestati due fratelli

Blitz della Polizia di Stato in collaborazione con le unità cinofile

di Sergio Randazzo -

Avevano organizzato un sistema di spaccio con consegne “porta a porta”, ma sono stati scoperti e arrestati dalla Polizia di Stato. Due fratelli acesi sono finiti in manette nell’ambito di un’operazione antidroga condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale, con il supporto della squadra cinofili della Questura di Catania.

Il blitz nell’abitazione

L’intervento è scattato durante una perquisizione domiciliare disposta nell’ambito dei controlli antidroga intensificati sul territorio. Alla vista degli agenti, uno dei due giovani ha tentato la fuga a piedi, riuscendo a sottrarsi momentaneamente al controllo. Dopo un breve inseguimento, è stato però raggiunto e bloccato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe anche dichiarato di aver ingerito alcuni involucri contenenti cocaina nel tentativo di disfarsene.

Il secondo tentativo di fuga

Durante le fasi successive dell’operazione, il fratello è arrivato nei pressi dell’abitazione a bordo di uno scooter. Accortosi della presenza della Polizia, avrebbe tentato a sua volta di sottrarsi al controllo, riuscendo a entrare nell’appartamento passando dal balcone. Anche in questo caso, gli agenti sono riusciti a bloccarlo rapidamente.

Droga, bilancino e denaro

All’interno dell’abitazione sono state rinvenute dosi di cocaina per circa 6,5 grammi, 5 grammi di marijuana, materiale per il confezionamento, un bilancino elettronico di precisione e denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio. Tutta la sostanza stupefacente è stata sequestrata.

Arresto e misure cautelari

I due fratelli sono stati arrestati con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Su disposizione del Pubblico ministero di turno, sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Successivamente, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.