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Acqua inquinata a Scoglitti, si poteva gestire meglio?
Acqua inquinata a Scoglitti, rimane in vigore l'ordinanza sindacale di ieri che vieta l'utilizza dell'acqua potabile e anche il dubbio che l'emergenza potesse essere gestita diversamente dall'amministrazione di Palazzo Iacono
Divieto di utilizzo per l’acqua potabile a Scoglitti, nel quadrilatero compreso fra Riviera Lanterna, via Plutone, Strada Lucarella, Via Plebiscito e Via Genova. Ieri è arrivata l’ordinanza del Comune che avvisa residenti ed esercenti e che vieta assolutamente di utilizzare l’acqua per cucinare o lavarsi. Ma che qualcosa non stesse andando per il verso giusto, si era saputo qualche giorno prima, come precisa la stessa ordinanza del Sindaco Aiello che ricostruisce come già da giorno sette agosto fossero arrivate, seppur verbalmente, le prime segnalazioni: l’acqua puzzava, letteralmente, di fogna. Nonostante i prelievi fatti dall’ASP, come documenta l’ordinanza, da Palazzo Iacono non si è ritenuto opportuno intervenire, in maniera cautelativa e precauzionale, in attesa dei risultati e così i cittadini hanno continuato ad usare l’acqua con conseguenze spiacevoli, che magari possono essere coincidenze, o magari no
Intanto in tarda mattinata le docce sulla spiaggia erano senz’acqua, ma fino a qualche ora prima, assicurano i bagnanti, l’acqua usciva regolarmente. Anche in questo caso può essere una coincidenza e non diretta conseguenza dell’ordinanza; queste risposte non possiamo darvele perchè non siamo riusciti a metterci in contatto con l’assessore di riferimento, Cesare Campailla, seppur chiamato più volte. Gli abbiamo inviato anche un messaggio. Qualche cittadino è stato lungimirante a prescindere dalle ordinanze e ha disinfettato l’acqua dei serbatoi, come anche i titolari dei ristoranti e delle strutture della zona che si sono mossi in autonomia
Parecchi ristoratori ed esercenti hanno preferito non parlare davanti alle telecamere, ma ci hanno raccontato la loro rabbia nel non essere stati avvisati in tempo. Si sono arrangiati come hanno potuto, sanificando l’acqua, chiudendo i serbatoi e rifornendosi, se necessario, dalle autobotti. Ma tutti lamentano la mancanza di comunicazioni. Anche il consigliere Alfredo Vinciguerra aveva segnalato che qualcosa non stesse andando, ma, racconta, è stato tacciato di fare allarmismo; alla luce di come la situazione si è evoluta, Vinciguerra ritiene fallimentare la gestione della cosa
Nel frattempo, il comune fa sapere che la rottura che ha determinato l’inquinamento della condotta idrica è stata riparata, ma si rimane in attesa dei risultati delle nuove analisi effettuate, che saranno ricevute domani mattina. L’ordinanza rimane in vigore.