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Ad Sidera: dalla volta celeste al futuro di Modica nel 2300

Comprendere il nostro presente e interrogarci sul futuro del pianeta partendo dall'osservazione del firmamento. Ha aperto i battenti sabato scorso, nell'atrio comunale di Palazzo San Domenico a Modica, "Ad Sidera. C'era una Volta Celeste", un viaggio nel tempo che simula il destino ambientale del territorio.

di Chiara Scucces -

Un cortocircuito tra passato e futuro per risvegliare la nostra coscienza ambientale. Per millenni i popoli antichi hanno scrutato la volta celeste per decodificare il senso profondo della vita; oggi, quella stessa architettura di stelle è divenuta invisibile, cancellata dalla presenza massiva dell’uomo e dall’inquinamento luminoso. Parte da questo contrasto “Ad Sidera. C’era una Volta Celeste”, l’esperienza immersiva in cinema a 360 gradi che ha inaugurato ufficialmente il suo percorso lo scorso sabato nell’atrio comunale di Modica.  L’opera, prodotta da Arà Film e sostenuta dall’Unione Europea tramite i fondi del NextGenerationEU, rappresenta una straordinaria convergenza tra linguaggio cinematografico e rigore scientifico. Un connubio che ha già conquistato la critica internazionale, aggiudicandosi nel 2026 il premio come migliore esperienza immersiva al prestigioso festival CineGlobe del CERN di Ginevra e il Best New Generation ai Cannes Film Awards.

Il cuore dell’esperienza, della durata di 30 minuti, si focalizza su un bivio cruciale. Attraverso i visori tridimensionali, gli spettatori vengono proiettati direttamente in una Modica dell’anno 2300. Grazie alla collaborazione con Kassandra, il modello matematico applicato all’architettura ideato da Antonio Stornello e Mark Cannata, il filmato mostra visivamente cosa accadrà al territorio se non modificheremo l’approccio allo sfruttamento delle risorse, contrapponendovi gli scenari rigenerativi di un futuro sostenibile.  

L’installazione rimarrà fruibile all’interno del palazzo municipale. Trattandosi di un’esperienza immersiva personalizzata, la capienza è limitata a circa venti posti per sessione. Per partecipare e assistere alla proiezione è per questo necessaria la prenotazione obbligatoria. Un’opportunità per guardare il cielo e ridisegnare, prima che sia tardi, il destino della nostra Terra.