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Aeroporto: nessuno stop al carburante, ma l’allerta resta

Gesap e il Comune di Palermo monitorano i fornitori: "Al momento nessuna criticità, ma serve prudenza"

di Pinella Rendo -

Mentre il sistema aeroportuale italiano mostra i primi segni di cedimento a causa della crisi globale degli approvvigionamenti di Jet A1, l’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo lancia un segnale di stabilità. La società di gestione Gesap ha rassicurato passeggeri e compagnie aeree: i serbatoi sono monitorati e i voli procedono senza variazioni. In una nota, diramata oggi, la Gesap ha chiarito che non si riscontrano criticità nell’approvvigionamento del carburante avio. “Siamo costantemente in contatto con i nostri fornitori”, spiega la società, sottolineando come l’approccio rimanga comunque improntato alla massima prudenza per prevenire improvvisi mutamenti dello scenario internazionale. Anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, è intervenuto sulla vicenda, confermando un dialogo diretto e continuo con i vertici dello scalo.  “Il Comune segue con la massima attenzione l’evolversi della situazione, che sta interessando il contesto nazionale e internazionale. Allo stato attuale l’operatività non sta subendo conseguenze, ma siamo pronti a intervenire qualora si rendesse necessario.” L’ombra della carenza di carburante si allunga a causa delle tensioni geopolitiche che stanno rallentando le rotte commerciali nello Stretto di Hormuz. La riduzione dei flussi di greggio verso le raffinerie europee ha innescato un effetto domino che ha colpito per primi gli aeroporti serviti via terra o tramite oleodotti secondari. Per ora, la posizione geografica della Sicilia e i canali di approvvigionamento marittimo sembrano proteggere lo scalo di Punta Raisi, ma l’attenzione resta altissima in vista del prossimo weekend e dello sciopero nazionale del trasporto aereo indetto per il 10 aprile.