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Affitti fuori controllo: Modica o Milano?
Da un recente post sui social che denuncia affitti da Milano a Modica, nasce una riflessione tra turismo, affitti brevi e centro storico sempre meno residenziale e una città che rischia di perdere i suoi residenti.
Una recente storia su Instagram di Living post circolata in questi giorni – quello che denuncia come gli affitti a Modica abbiano raggiunto livelli paragonabili a quelli di Milano – non è uno sfogo isolato. È piuttosto il sintomo di un malessere diffuso, che riguarda sempre più residenti e lavoratori.
Il punto, però, non è solo quanto costi affittare una casa, ma che tipo di case restino disponibili e per chi.
Cerchiamo su google e vediamo cosa esce fuori dai portali del settore.
Ragionando sulle cause, una domanda diventa inevitabile: perché a fronte di tanti immobili esistenti, trovare casa è così difficile?
Una parte della risposta sta probabilmente negli affitti brevi, che negli ultimi anni hanno inciso pesantemente soprattutto nei centri storici e Modica non si sottrae a questo trend. Molti proprietari hanno scelto di destinare gli immobili al turismo, attratti dalla promessa di rendite più alte. Ma il turismo locale resta in gran parte stagionale e concentrato in pochi mesi. Il risultato è un paradosso già evidente: case che non ospitano né turisti né residenti per gran parte dell’anno, mentre chi vive e lavora in città non trova soluzioni sostenibili.
I quartieri con il maggior numero di immobili in affitto restano quelli del centro storico. Ma qui il mercato si è polarizzato: da un lato abitazioni vecchie, spesso poco manutenute, affittate a prezzi relativamente più bassi e finite per essere l’unica opzione per immigrati o persone in difficoltà; dall’altro immobili completamente ristrutturati, con canoni o tariffe pensate per i turisti, non per chi dovrebbe viverci tutto l’anno.
La fascia intermedia, quella delle case normali per famiglie normali, sta semplicemente scomparendo. A pesare sono sicuramente aspettative di rendita. Molti proprietari preferiscono tenere un immobile vuoto piuttosto che abbassare il canone, nella speranza di intercettare il turista giusto o l’affitto breve più redditizio.
Quando la vita diventa troppo cara e le entrate restano basse, le conseguenze sono prevedibili: le persone se ne vanno, il lavoro diminuisce, i servizi chiudono. Lo stesso discorso vale per i locali commerciali, sempre più spesso sfitti, con canoni che non tengono conto della reale capacità economica del territorio.
Modica rischia così di trasformarsi in una città bella da visitare, ma sempre più difficile da abitare.
La domanda posta dal post originale resta quindi centrale: ha più senso chiedere 600 euro e lasciare una casa vuota, o affittare a meno ed essere in due soddisfatti?
La seconda domanda posta dal post originale resta altrettanto centrale…