Agrigento
Aica non paga e Siciliacque riduce la fornitura, è allarme
Un contenzioso mette a rischio la fornitura
E’ allarme ad Agrigento per la decisione di Siciliacque di ridurre la fornitura di acqua a partire dal primo dicembre ai comuni dell’agrigentino che risultano morosi. Il debito ingente è di circa 22 milioni di Euro. La fornitura sarà ridotta gradualmente passando da 200 litri al secondo a 50 litri, quantitativo minimo in termini di legge.
“La riduzione – ha reso noto Siciliacque dando comunicazione anche alla prefettura di Agrigento e per conoscenza all’Assemblea territoriale idrica e alla Regione – rimarrà valida fino a quando non sarà posto rimedio all’attuale situazione d’inadempienza di Aica, che sta mettendo a rischio l’equilibrio economico-finanziario di Siciliacque”. Non tarda ad arrivare la risposta di Daniela Nobile, Presidente del Cda di Aica che spiega tramite un video diffuso sui social che l’ente aveva presentato una proposta transattiva poi rifiutata da Siciliacque. Nobile spiega che la proposta avanzata sarebbe stata coerente rispetto a quella formulata dal giudice del tribunale di Palermo.
“Quando si dice o tutto o niente – dichiara la Nobile – allora bisogna avere il coraggio di chiedersi se si vuole davvero una soluzione o si sta spingendo verso il disastro che non colpirebbe Aica ma 400.000 cittadini”. Insomma appare complessa la vicenda per una fornitura indispensabile come quella idrica e che paga il prezzo ora di un contenzioso irrisolto.