Attualità
Allarme edilizia: Inail, infortuni sul lavoro in aumento
La Fillea Cgil denuncia una crescita drammatica degli infortuni nel settore costruzioni a Enna. Tra gennaio e settembre 2025 i casi sono passati da 75 a 92
La provincia di Enna è in allarme per la sicurezza sul lavoro. Secondo i dati elaborati dalla Fillea Cgil sui rapporti INAIL, le denunce complessive di infortunio sono cresciute di oltre il 6% in un anno, passando da 540 a 573 nei primi nove mesi del 2025.
Il dato più preoccupante riguarda il settore delle costruzioni, trainato da grandi opere e piani come il PNRR. Nel solo comparto edile, gli infortuni denunciati tra gennaio e settembre 2025 sono stati 92, in netta crescita rispetto ai 75 dello stesso periodo dell’anno precedente. Un aumento che, secondo il sindacato, è inaccettabile.
“Ogni incidente- ha dichiarato Salvo Carnevale Segretario Generale Fillea Cgil Enna- è una sconfitta in termini di prevenzione, formazione e controllo. Non possiamo accettare questo numero di infortuni come ‘normale fisiologia del settore’. Prima la colpa era dei bonus edilizi, adesso sono le grandi opere a rendere i cantieri uno dei luoghi di lavoro più esposti a rischio. La sostanza non cambia: la sicurezza è vista solo come una voce di costo da comprimere, non come un indicatore di qualità.”
Il sindacato denuncia anche il persistere di fenomeni come il sotto inquadramento e l’abuso di contratti a termine. Inoltre, attende la costituzione della commissione presso l’Ispettorato del Lavoro, prevista dalla contestata legge sulla patente a punti.
Per invertire questa tendenza, la Fillea Cgil di Enna avanza richieste precise alle istituzioni:
Più ispezioni programmate nei cantieri da parte di INL, ASP e INAIL.
Piani formativi obbligatori per lavoratori e datori di lavoro, con attenzione alle maestranze straniere e ai subappalti.
La creazione di un “Patto territoriale per la sicurezza in edilizia” che coinvolga Prefettura, enti locali e organi di vigilanza.
La Fillea Cgil ribadisce con forza che in edilizia non esistono infortuni inevitabili. Il sindacato continuerà a monitorare l’andamento dei dati per denunciare e sensibilizzare sul dramma delle morti e degli infortuni sul lavoro.