Attualità
All’Ars arrivano i ragazzi del parlamento della Legalità
Una spilla per dire no al bullismo mentre al parlamento siciliano si attende ancora la legge per aiutare le scuole e le famiglie contro la violenza e l’aggressione
Si aprono le porte della Sala Gialla all’Ars per dare voce ai bambini contro la violenza minorile e contro le guerre. E soprattutto contro il bullismo, la matrice da cui partono tutte le deviazioni.
Per la pace io ci metto il cuore. Un evento, quanto mai attuale a leggere le cronache, che il Parlamento
Non basta dire no alla guerra, servono interventi concreti sul piano della socializzazione e sullo svilippo del territorio guardando alle esigenze dei più piccoli. Anche all’Ars qualcosa si è messa in moto ma per una legge contro il bullismo. “Sono il primo firmatario di questa legge che ancora è ferma in commissione. E’ il momento di portarla avanti. Se prima assistevamo a una violenza solo verbale, ora le cose sono cambiate e nei giovani è facile incontrare chi decide di far prevalere la violenza fisica e l’aggressione. La legge che possiamo portare avanti è uno strumento utile, che parte dalle scuole e dalle famiglie”, ha detto Nello Di Pasquale.
E siccome simboli e riti contano, la campagna evento del parlamento della legalità ha la sua coccarda: una spilla che recita la frase “Bullo non è Bello”. “Abbiamo regalato questa spilla che diventa il simbolo della nostra campagna contro il bullismo. Oggi a Palermo, il 4 novembre a Roma, quando questo oggetto che rappresenta il senso della nostra lotta al bullismo verrà donato a tutti i ragazzi italiani che verranno ad incontrarci”, spiega il presidente del Parlamento della Legalità, Nicolo Mannino.